La crisi dell’editoria nell’era della comunicazione digitale

By | 11 Dicembre 2016

L’editoria deve fare i conti con il nuovo modo che i millenials hanno di recepire le informazioni: basta pezzi lunghissimi, basta “pastoni” politici e informazioni scritte in maniera molto formale. Il mondo dell’editoria, per sopravvivere alla generazione millenials, deve fare in modo di essere veloce, facile e pratica.
I giovani leggono le notizie soprattutto attraverso i social e se ci si rifà a questo mondo è evidente che bisogna fare i conti ogni modo in cui viene strutturato e per questo motivo le notizie devono essere percepite in maniera rapida perché vengono spesso viste direttamente dallo smartphone.
L’informazione per essere percepita in maniera corretta dai millennials e per essere recepita, deve essere soprattutto visiva, ovvero deve usare come supporto video e foto che vengono viste in maniera molto più veloce di un testo.
Il mondo dell’editoria deve cercare di riflettere sulla nuova sfida che viene imposta a quello che era un settore fatto di parole e che adesso deve cambiare diventando un pianeta fatto di link, immagini e testi che devono rientrare nei caratteri permessi ed imposti dai social, come ad esempio Twitter.
La maggior parte dei quotidiani mondiali, come anche il The Guardian, deve fare i conti con un calo di vendite che sfiora il 60%. Ecco quindi che le agenzie di stampa devono reinventarsi entrando a far parte del mondo social e garantendo ai propri utenti delle piattaforme digitali e tecnologiche sempre innovative e differenti, in modo tale che i consumatori del futuro ovvero i millennials riescano ad interagire essendo anche a tratti sempre delle novità in questo ambito.
Sono le breaking news, le notizie che interessano, mentre gli approfondimenti rappresentano cibo soltanto un pubblico di nicchia. Come bisogna quindi adeguarsi a questa realtà? Semplicemente restando al passo ed uniformandosi alla diffusione di news veloci e pratiche anche sui social, facendo attenzione a non perdere qualità.

Dall’altra parte però i Millennials sono grandi fruitori di servizi online, alcuni dei quali proprio nel settore della stampa online. I Millennials amano creare delle proprie cose da regalare, stampare foto, creare delle magliette personalizzate; tutto questo utilizzando dei servizi appositi, come Cewe, un sito molto conosciuto nella qualità che soddisfa tutte le esigenza di stampa online.

Insomma se da una parte i giovani non leggono i giornali stampati in edicola, dall’altra parte amano avere fra le mani dei prodotti cartacei realizzati da loro. E’ sicuramente una generazione più creativa e meno passiva ma che in futuro avrà una grande capacità di spesa. Per questo le aziende fanno di tutto per conquistare la loro fiducia.