Deutsche Bundesbank / Landeszentral Bank am Hiltropwall / soll in die Stadtkrone umziehen [Foto: Dieter Menne, RN Datum: 11.10. 2010]

Bundesbank: oro all’estero

I periodi di difficoltà economica coincidono sempre con attività legate allo spostamento di capitali di alcuni stati verso altri, per cercare magari di tutelare un tesoro nazionale da una possibile speculazione legata magari alle difficoltà economiche contingenti.

Il problema non è tanto rappresentato dei movimenti che le banche di un paese fanno nei riguardi di un altro paese, il problema vero si manifesta quando queste operazioni vengono protette da una sorta di segretezza che ai più sembra sospetta.

Questo perché tanto più ci si accanisce a voler rendere blindate certe informazioni che dai palazzi del “ potere economico” non devono uscire, tanto più aumenta e si avverte la necessità di fare chiarezza su certe politiche adottate.

Il delicato momento economico, crea una sorta di attrito tra il mondo finanziario a quello politico nel quale si rompe un certo circolo virtuoso che di solito vede finanza e politica procedere sullo stesso binario.

In questo momento la politica deve fare i conti con una crisi economica senza precedenti che non mette in difficoltà solo nazioni come l’Italia, storicamente considerate a rischio per l’ammontare del debito pubblico ma tocca anche stati considerati sani.

In questo momento la stessa banca tedesca la Bundesbank da voci non ufficiali, pare che stia conducendo delle operazioni di trasferimento di proprie riserve auree verso paesi stranieri in particolar modo Inghilterra, Francia e Stati Uniti.

In realtà la notizia non è poi così nuova visto che queste operazioni pare siano state condotte subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, quello che rende tutta la vicenda non chiara è il netto rifiuto della banca stessa a ingerenze esterne.

Nello specifico dalla banca tedesca è arrivato un secco no a qualsiasi operazioni da parte di funzionari dello stato, che possa in qualche modo verificare e mappare quella che è la attuale situazione delle riserve auree.

Il fatto che la banca tedesca si sia trincerata dietro un secco no, non fa che aumentare i dubbi sulle operazioni di tipo finanziario legate all’oro che conduce all’estero. Trasferire quantitativi di oro verso altri stati, mette anche in dubbio quella che è la solidità del sistema economico tedesco.

Forse dietro il velo di prestigio, si nascondo problemi molto più grandi di quelli che potremmo immaginare.

 

A cura della redazione di WebEconomico.it